10.8.10

Cara GTT - Gruppo Torinese Trasporti

3 commenti
Cara GTT,

ti scrivo per esprimerti la mia amarezza e delusione per l’assenza di flessibilità dimostrata nei miei confronti questta mattina, che mi è costata una sanzione di 36 euro ma, soprattutto, una perdita di stima nei tuoi confronti.
E’ vero, non è tantissimo che “ci frequentiamo”: un paio d’anni che ho l’abbonamento della cara, vecchia “canavesana”, oramai riammodernata e performante come mai prima d’ora.
Alterno momenti in cui vengo a lavorare in macchina a momenti in cui vengo a Torino con voi, in treno, sulla linea Pont-Chieri.
A volte, quindi, mi munisco di abbonamento Formula mensile, altre volte dell’abbonamento Formula settimanale. Fascia 6, per precisione.
Altre volte ancora, calcolo minuziosamente a metà settimana se risulta più conveniente un abbonamento o dei singoli biglietti. E quasi sempre, per inciso, finisco per acquistare un abbonamento settimanale per poterlo sfruttare anche sulla tratta metropolitana necessaria per raggiungere il mio luogo di lavoro.
La correttezza e la professionalità dei personale mi ha sempre positivamente colpito. In particolare nella gestione di casi delicati o difficili. Mi viene in mente ad esempio la quotidiana difficile gestione di alcuni ragazzini, puntualmente “colti in fallo” senza biglietto o mancata obliterazione sulla tratta Rivarolo-San Benigno. Al di là delle motivazioni addette (“non ho avuto tempo di timbrarlo”, “tanto adesso scendo e non ho i documenti” e via discorrendo) le modalità spesso arroganti e esplicitamente provocatorie metterebbero a dura prova le competenze relazionali e più in generale la pazienza di chiunque.
Ho sempre ammirato il personale GTT nella gestione di questi casi: fermezza, ma anche correttezza, professionalità, e coerenza. Nella consapevolezza della gestione di un target specifico, in un’età particolare, il personale del Gruppo Torinese Trasporti si è mostrato in grado di trasmettere il senso del dovere etico del pagamento di un servizio, senza per questo rispondere a puerili provocazioni o sterili battibecchi adolescenziali.
Un “dovere etico” che nella sua flessibilità non dimentica ovviamente i primari obiettivi aziendali, “commutando” quindi di volta in volta la negligenza in un biglietto a bordo con relativo sovrapprezzo, o talvolta, nei casi più complessi, con la promessa di un controllo costante nei giorni successivi. Promessa sempre mantenuta e che ottiene mediamente come effetto agli occhi di un altro viaggiatore la regolarizzazione dei biglietti di viaggio. Quasi mai una sanzione, come sarebbe previsto da un’applicazione puntuale del Regolamento. Ma la sanzione ha il sapore dello smacco pubblico, della “risposta bellica” all’arroganza. E così, per dirla con un gioco di parole, un verbale come risposta ad una provocazione verbale rischia effettivamente di mostrarsi un boomerang per il servizio nello specifico (il frangente di quel viaggio) e, più in generale, per l’azienda stessa (disagi più ampi a bordo, mancato corrispettivo delle sanzioni emesse, prosecuzione costante viaggiatori sprivvisti di documento di viaggio, …).
Quindi ribadisco: la professionalità intesa come flessibilità – unità a fermezza e cortesia – mostrata dal personale GTT è sempre stato per me oggetto di ammirazione, sino ad ora.
Oggi, martedì 10 agosto, ho deciso di venire in treno. E così vorrei fare per il resto della settimana, per quanto le corse soppresse per il mese di agosto mi creino alcune difficoltà logistiche.
Normalmente prendo il treno che ferma a Feletto alle 7.12 della mattina. In alternativa, quello precedente delle 6.55. Entrambi sono stati soppressi, nel mese di agosto. Un disagio per chi viaggia, ma ahimé assolutamente comprensibile dal punto di vista di un’azienda che deve rendere profittevole un servizio. Pertanto arrivo in stazione alle 6.30, in tempo per salire su quello delle 6.38 e arrivare quindi al lavoro in netto anticipo rispetto al normale orario.
Alle 6.30 della mattina di un giorno della settimana di Ferragosto, a Feletto e dintorni, non ci sono biglietterie o edicole aperte. Non è possibile fornirsi di documenti di viaggio in regola.
E lo dico senza velleità provocatorie. E’ un informazione che sappiamo entrambi, cara GTT; tant’è che ieri sera, con un po’ di senso di colpa per non essermi preventivamente procurato un abbonamento, ho verificato con stuopore e piacere sul sito internet del Gruppo Torinese Trasporti che per il mese di agosto NON è previsto sovrapprezzo per chi acquista il biglietto direttamente sul treno.
Sono salito sul treno assolutamente sereno, quindi.
Poi, ho “infranto il Regolamento”: ho scioccamente atteso il controllore, anziché propormi in prima battuta andando in testa al treno a richiedere il biglietto sul mezzo semideserto.
Così, all’altezza di Settimo Torinese, alle 7.10 di un mattino della settimana di Ferragosto, a poco è valso mostrarmi informato d’aver consultato preventivamente il sito internet, o l’aver con me gli abbonamenti precedenti, segno in qualche modo del rapporto di fiducia antecedente.
Il regolamento, presente online anche all’indirizzo http://www.comune.torino.it/gtt/ferrovia/regolamento.shtml, mostra l’assoluta correttezza d’applicazione nell’operato dell’accertatore numero 605054 il quale, con rigorosa e rigida professionalità, ha emesso la sanzione numero 10958F.
Leggo dal retro: sessanta giorni di tempo per conciliare in misura ridotta di 36,00 euro, trascorsi i quali si procederà con ordinanza di ingiunzione di importo di 108,00 euro. Seguono modalità di pagamento (scopro peraltro ora dal sito internet che l’ufficio esazione sanzioni amministrative di Corso Turati riaprirà lunedì 23, ed è quindi necessario recarsi presso Stazione Dora, o effettuare pagamento con versamento su c/c postale); informazioni per avanzare ricorso (non è mia intenzione, essendo di fatto in consapevole infrazione di Regolamento) e mini-informativa sulla privacy (mi sia permesso: un po’ da aggiornare: ci sono i riferimenti alla “vecchia” legge 675/96, abrogata dall’attuale D.Lgs 196/03).
Entro i sessanta giorni provvederò pertanto a regolarizzare la sanzione concilianandola nelle sedi opportune.
Amareggiato da una flessibilità che - mi viene a questo punto il dubbio - emerge solo laddove modalità spavaldamente arroganti si mostrano più incisive di comportamenti civilmente dialettici, in barba alla mia ingenua ammirazione precedente.

Distinti Saluti.

Daniele Biolatti

NB: Questa lettera aperta è stata inviata via mail agli indirizzi mail riservati alla Comunicazione con la Clientela e pubblicata online all'indirizzo http://biolatti.blogspot.com/2010/08/caro-gruppo-torinese-trasporti.html, ove saranno ospitate eventuali repliche dell’azienda Gruppo Torinese Traporti.

UPDATE del 17/08/2010. mentre aspetto una risposta da parte della GTT, mi autocorreggo. Guardando con più attenzione l'orario dei treni mi sono accorto che il treno che ferma a Feletto Canavese alle 7.12 NON era stato cancellato. Oltre al già citato sopra 6.55, è stato soppresso quello successivo, delle 7.51. Probabilmente avevo letto io male il tabellone orari. Mi scuso per l'errore.

UPDATE del 25/08/2010. dal sito GTT: "Qualunque informazione, suggerimento, segnalazione positiva o negativa, può essere inoltrata direttamente al GTT utilizzando uno dei seguenti modi: [...] Per ogni segnalazione ricevuta il GTT garantisce una risposta scritta entro dieci giorni lavorativi ed un'eventuale risposta più dettagliata entro venti giorni lavorativi."
Dieci giorni lavorativi a me risultano passati. Ma risposte al momento NESSUNA.

UPDATE del 28/09/2010. Il 6 settembre mi è infine giunta risposta via mail. Un PDF con comunicazione molto istituzionale, inviata da una casella mail con nome "Numero Verde". Appena ho un attimo magari racconto i dettagli, e/o la pubblico. Nel frattempo i controllori sono tornati a fare normalmente il biglietto ai ragazzini arroganti sprovvisti di documento di viaggio.
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